Import-Export

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Fino alla fine del 2012 l'export tedesco ha confermato il ruolo primario della Germania come esportatore di prodotti. E l'export è stato sempre il vero motore dell'economia tedesca

Per capire l'economia tedesca può essere utile una panoramica sulla sua situazione di import export: e per fare ciò è necessario non limitarsi agli ultimi mesi ma fare alcuni raffronti con gli anni precedenti. Cosa accadeva all'import export tedesco già nel 2010, periodo in cui la crisi era già conclamata in altri paesi dell'eurozona? Cominciamo dall'import e vediamo che, due anni fa vi fu una crescita di questa voce superiore al 21% e nel 2011 ancora di un ulteriore 13%. Per capire l'andamento dell'economia tedesca e del suo import export è importante tenere sempre a mente cosa accadeva, nello stesso periodo, negli altri paesi. Si tratta sempre di fare una lettura comparativa.

Detto questo facciamo una rapida analisi per vedere, nello specifico, come era composto fino allo scorso anni l'import tedesco: la percentuale più consistente è data dall'importazione di prodotti petroliferi, acciaio, gomma e alluminio. Un incremento del 18% si è registrato nell'importazione di auto. Per quanto riguarda i paesi che maggiormente incidono nelle importazioni tedesche troviamo la Cina che, già da qualche anno detiene il primo posto, seguita dai Paesi Bassi, poi Francia e Stati Uniti. Nel corso degli ultimi anni si è registrato un incremento decisamente sostenuto nelle importazioni dalla Gran Bretagna, dalla Polonia e, soprattutto, dalla Russia.

Veniamo ora all'export che in Germania, già dal 2003, è stato il motore dell'economia tedesca. Riportiamo in tal senso una serie di interessantissimi dati riportati dall'Istituto per il Commercio Estero che illustrano come la storia della Germania come paese esportatore ne abbia fatto, tra il 2003 e il 2008, il maggior esportatore mondiale di merci. Nel 2009 comincia una certa contrazione un po' per l'inizio di una certa congiuntura internazionale negativa e un po' per l'entrata in scena suun i mercati dei prodotti cinesi. Ma questa battuta d'arresto dura poco perché già nel 2010 si hanno segni di ripresa che sfociano in un sorprendente + 11% del 2011. Tra i maggiori acquirenti vi sono la Francia, gli USA, i Paesi Bassi e la Cina.

Ciò che è importante dire è che l'economia tedesca ha sempre dimostrato una fortissima propulsione al commercio estero in uscita. E, fino a quando gli altri paesi non hanno diminuito gli ordinativi, l'export tedesco ha mantenuto, seppur ridotto, un andamento con il segno più: nel 2012 siamo attorno al 3%. Il positivo andamento, anche se ridimensionato, è da attribuirsi soprattutto agli affari con economie non depresse come quella europea, in particolare con Russia e Asia. In periodi di crisi i prodotti tedeschi sono comunque riusciti a mantenere una notevole competitività grazie ad alcuni investimenti nell'innovazione produttiva e nell'introduzione anche nel mercato del lavoro tedesco di una maggiore flessibilità


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(1) Commenti

Roberto Perina
27 novembre 2016, 09:59
Gentili Sig.ri,
Siamo una piccola entità agricola in Verona e produciamo frutta, che trasformiamo in confetture e sciroppi artigianali di qualità ,in nostro moderno laboratorio, con processo sotto vuoto e a bassa temperatura,senza aggiunta di coloranti e conservanti e con minime quantità di zucchero.
Siamo alla ricerca di canali che ci permettano di esportare il prodotto in Germania.
Potete aiutarci?
Grazie,saluti.

Roberto Perina

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