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Berlino

Tornata capitale della Repubblica Federale di Germania, Berlino è davvero la città simbolo del paese. Una città in cui la storia è passata in maniera pesante, lasciando tracce indelebili ma incredibilmente affascinanti

Eccoci in quella che, probabilmente, è la città simbolo della Germania, quella più ricca di storia e suggestioni. Capitale della Repubblica Federale di Germania è anche un importantissimo centro politico, culturale ma anche scientifico, di tutta Europa. Una città dal fascino discreto, fatto di un mix unico di passato e futuro, attraversata da un'incredibile energia e propulsione al cambiamento. Si tratta di una città a cui la storia non ha risparmiato nulla, permeando di sé ogni angolo e ogni strada. La città nacque, con ogni probabilità, come nucleo commerciale, diventando via via sempre più importante. Nel corso dei secoli divenne dapprima capitale del Regno di Prussia, successivamente dell'Impero Tedesco, aumentando nel tempo anche la sua superfici con l'inglobamento di comuni limitrofi.

Forse la parte di storia della città che si conosce di più è quella degli anni immediatamente precedenti la Seconda Guerra mondiale e poi quelli del conflitto che la videro, non solo capitale del governo nazista, ma anche tra gli oggetti principali di bombardamenti e distruzione. Berlino diviene simbolo, tragico e affascinante al contempo, della nuova organizzazione geo-politica post conflitto, che la vide smembrata un quattro zone d'occupazione e poi divisa tra Berlino Est, capitale della Repubblica Democratica Tedesca e Berlino Ovest che si trovò nella difficile posizione di avamposto occidentale all'interno dei paesi della così detta Cortina di Ferro.

Negli anni a seguire Berlino continuò ad essere al centro di contese politiche anche drammatiche che sfociarono, nel 1961, con la costruzione del famigerato Muro di Berlino che costituì il triste simbolo della Guerra Fredda; questa inquietante costruzione divenne divisione fisica per molte famiglie e contribuì a far entrare Berlino in una sorta di alone leggendario, quasi "avamposto di libertà" contrapposto al regime di terrore imposto nella DDR.Pochi simboli hanno avuto un potere e un carico immaginario e simbolico come quel Muro. E lo restò fino al 1989 quando, il 9 novembre, iniziò la sua distruzione, l'inizio di una nuova era geo-politica a cui si accompagnarono infinite speranze e aspettative. La caduta del Muro di Berlino è diventata quasi una formula linguistica per delineare un intero cambio d'epoca.

Berlino può essere letteralmente letta come fosse un insieme di pagine di storia, presenti nei suoi edifici e in molti elementi che ne raccontano i cambiamenti. Attualmente il vecchio nucleo della città è quella che, più o meno, coincide con il quartiere MItte e con la riva est del fiume Spree. Qui si trova quello che viene chiamato Castello di Città, nato nel '400 e distrutto negli anni '50. Pochi anni dopo la DDR costruì nella stessa zona il Palazzo della Repubblica demolito attorno al 2006. Questa zona, che ricordiamo è su un'isola, oggi è diventata la celebre Isola dei Musei, uno dei più importanti concentrati museali di tutto il mondo.

Da questa isola comincia una strada simbolo di Berlino, la Unter den Linden che conduce alla monumentale e suggestiva Porta di Brandeburgo ed è tagliato a metà da un'alltra celebre strada, la Friedrichstrasse. Attorno a questa zona secoli di storia continuano a vivere in edifici civili e religiosi. A nord di questo, che viene definito il centro storico, sorse una delle più attive e culturalmente ricche comunità ebraiche, spazzata via dal nazismo. Resta, come simbolo di questa cultura, la Neue Synagoge, costruita nel 1866, danneggiata dai bombardamenti, definitivamente distrutta dalla DDR e poi ricostruita nel 1993 come fulcro della rinascente comunità ebraica.

Impossibile ricostruire nel dettaglio la storia di questa città: cerchiamo di percorrerne almeno le fasi principali come quella che si materializza, per esempio, nel bellissimo Tiergarten, riserva di caccia dei sovrani prussiani e grande e frequentato parco cittadino. Questa stessa zona fu quella attorno a cui, a partire dagli anni '20, si sviluppò quella che venne definita la "Grande Berlino" nata dall'occorpamento di altri comuni limitrofi e protagonista di un imponente piano di ristrutturazione urbanistica che andò anche incontro a molte polemiche. Tra le città che andarono a creare la Grande Berlino e che oggi ne fanno profondamente parte come distretti vi furono Charlottenburg con il suo elegante viale Kurfurstendamm e Schoneberg.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Berlino vedeva irrimediabilmente distrutti moltissimi suoi edifici e oltre la metà dei quartieri centrali. Quasi totalmente perse le industrie e le infrastrutture. Ma la ricostruzione, imponente e quasi eroica, cominciò praticamente subito per rimettere in funzione la città. E, ancora oggi, vivono insieme le parti illese della città, quelle ristrutturate e quelle ricostruite, in un mix unico e, a tratti, emozionante. Poi cominciò il diverso sviluppo durante gli anni del Muro che vide i diversi stili architettonici diventare quasi simboli visivi delle due diverse ideologie politiche. E, in quegli anni, Berlino continua comunque a crescere culturalmente, con la nascita di fenomeni di cultura underground o di resistenza politico-culturale. Una città che anche nei drammatici anni della Guerra Fredda non ha mai smesso di essere percorsa da una incredibile e unica energia, da una parte e dall'altra del Muro.

Oggi Berlino continua ad essere una città complessa e non priva di problemi, sia sociali sia economici. Un incredibile insieme di contraddizioni, di difficoltà e di opportunità. Berlino riesce ad essere una città in cui alcuni problemi di disoccupazione vanno di pari passo con la nascita di continue start up, al punto che la città sta quasi superando Londra nel ruolo di capitale di queste imprese nuove che nascono. La città è anche teatro di profondi e continui cambiamenti urbanistici, con quartieri che mutano, rinascono o cambiano completamente faccia. Restando sempre il fulcro di importanti fenomeni culturali, e cuore pulsante di una profonda e quasi fisiologica tendenza al continuo mutamento.

Tra i comparti economici di maggiore importanza troviamo sicuramente il turismo che continua a far registrare indici di crescita e offre moltissime opportunità di lavoro.
Oltre a questa vera e propria industria, i settori che stanno facendo registrare la crescita maggiore sono quelli delle tecnologie della comunicazione, l'IT, l'industria dei media, le biotecnologie e tutto ciò che si collega alle tecnologie ambientali.

Tra le letture consigliate per avere una panoramica completa della storia e della cultura di questa incredibile città consigliamo:
Berlino, Edizioni EDT; una delle migliori guide in italiano attualmente disponibili. Berlino Itinerari d'autore, Edizioni EDT; ideale per avere notizie su una Berlino un po' nascosta.
Se invece siete dei "pionieri" e volete scoprire una Berlino davvero al di fuori dei tradizonali tragitti turistici vi consigliamo di dare un'occhiata al sito berlin-kombinat.com.


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